Rassegna/ Punti di vista, e un movimento da creare
Il giorno dopo la manifesazione del Pd in difesa della Costituzione, con relatore unico l’ex presidente Scalfaro. Il tema che sta dietro tutte le divisioni però resta identico. E’ “il riconoscimento dell’autodeterminazione di sè, anche sui temi che attengono alla propria sfera pù intima” come scrive Barbara Pollastrini del Pd in una lettera al Riformista dove auspica più coraggio per il suo partito. Un’analisi interessante arriva da destra ed è quella proposta da Angelo Mellone sul Giornale. L’elettorato è diviso - scrive - ma sarà sui grandi temi morali che si potranno costruire i partiti del futuro, dunque quello che ci si deve aspettare è un “rimescolamento” di carte da qui a poco: “l’Italia non andrà verso il bipolarismo etico”. Da segnalare anche un punto di vista che chiama in causa l’etica cattolica di fronte alla vita vegetale, nel commento del teologo cattolico Vito Mancuso su Repubblica.
Emma Bonino, intervista da Repubblica, rilancia la battaglia: “Ci vuole un Circo Massimo, una manifestazione che dia il senso di una battaglia politica vera”. Intanto l’applicazione di questi temi alla polemica politica quotidiana si innesca sul “caso Marino” scoppiato nel Pd. “Non c’è nessun caso Marino” si affanna a dire Veltroni in una lettera arrivata già ieri al sito di Repubblica, ma lo spostamento del capogruppo Ignazio Marino dalla Commissione Sanità dove da anni si occupa delle proposte di legge sul testamento biologico, e la sua sostituzione con Dorina Bianchi, vicina alle posizioni “teodem” e che ha votato anche in commissione il ddl del governo sul caso Englaro, resta una scelta che lascia in molti perplessi. Compresi molti del Pd ieri in piazza.
Oggi Marino intervistato da Repubblica conferma il suo impegno e dice: “In questo momento è importante mettere da parte le polemiche. Mobilitiamoci, creiamo un grande movimento popolare, scuotiamo i cittadini italiani, avvertiamoli del rischio enorme che stanno correndo con il ddl del centrodestra sul testamento biologico che porta alla burocratizzazione della morte. È su questo che mi attendo un grande sostegno dal Pd, sensibilizziamo circoli, piazze, ospedali in tutta Italia. Diversamente, medici e pazienti si troveranno di fronte a un disastro compiuto”. Anche Beppino Englaro rompe il silenzio nella sera seguente ai funerali della sua Eluana, come riporta la cronaca di Repubblica. Dice come la pensa sulla discussione in corso relativa al ddl sul testamento biologico: “Se passa questa legge gli italiani dovranno ribellarsi in tutti i modi democraticamente possibili”. Intanto l’Unità mette a disposizione i moduli di testamento biologico impegnandosi a spedire al Parlamento quelli inviati dai lettori.