Archive for February, 2009

Rassegna/ Punti di vista, e un movimento da creare

Il giorno dopo la manifesazione del Pd in difesa della Costituzione, con relatore unico l’ex presidente Scalfaro.  Il tema che sta dietro tutte le divisioni però resta identico. E’ “il riconoscimento dell’autodeterminazione di sè, anche sui temi che attengono alla propria sfera pù intima” come scrive Barbara Pollastrini del Pd in una lettera al Riformista dove auspica più coraggio per il suo partito.  Un’analisi interessante arriva da destra ed è quella proposta da Angelo Mellone sul Giornale. L’elettorato è diviso - scrive - ma sarà sui grandi temi morali che si potranno costruire i partiti del futuro, dunque quello che ci si deve aspettare è un “rimescolamento” di carte da qui a poco: “l’Italia non andrà verso il bipolarismo etico”. Da segnalare anche un punto di vista che chiama in causa l’etica cattolica di fronte alla vita vegetale, nel commento del teologo cattolico Vito Mancuso su Repubblica.

Emma Bonino, intervista da Repubblica, rilancia la battaglia: “Ci vuole un Circo Massimo, una manifestazione che dia il senso di una battaglia politica vera”. Intanto l’applicazione di questi temi alla polemica politica quotidiana si innesca sul “caso Marino” scoppiato nel Pd. “Non c’è nessun caso Marino” si affanna a dire Veltroni in una lettera arrivata già ieri al sito di Repubblica, ma lo spostamento del capogruppo Ignazio Marino dalla Commissione Sanità dove da anni si occupa delle proposte di legge sul testamento biologico, e la sua sostituzione con Dorina Bianchi, vicina alle posizioni “teodem” e che ha votato anche in commissione il ddl del governo sul caso Englaro, resta una scelta che lascia in molti perplessi. Compresi molti del Pd ieri in piazza.

Oggi Marino intervistato da Repubblica conferma il suo impegno e dice: “In questo momento è importante mettere da parte le polemiche. Mobilitiamoci, creiamo un grande movimento popolare, scuotiamo i cittadini italiani, avvertiamoli del rischio enorme che stanno correndo con il ddl del centrodestra sul testamento biologico che porta alla burocratizzazione della morte. È su questo che mi attendo un grande sostegno dal Pd, sensibilizziamo circoli, piazze, ospedali in tutta Italia. Diversamente, medici e pazienti si troveranno di fronte a un disastro compiuto”.  Anche Beppino Englaro rompe il silenzio nella sera seguente ai funerali della sua Eluana, come riporta la cronaca di Repubblica.  Dice come la pensa sulla discussione in corso relativa al ddl sul testamento biologico: “Se passa questa legge gli italiani dovranno ribellarsi in tutti i modi democraticamente possibili”. Intanto l’Unità mette a disposizione i moduli di testamento biologico impegnandosi a spedire al Parlamento quelli inviati dai lettori.

no alla politica dello struzzo - occupiamo la piazza del pd

oggi pomeriggio c’è la manifestazione del pd contro i gravi attacchi alla costituzione da parte del governo e di berlusconi. negli scorsi giorni tra le righe è sembrato di sentire sospetti o timori finanche di golpe, e talmente sono parsi seri e giustificati che diversi esponenti di primo piano del pd hanno dichiarato che avrebbero votato, e hanno votato e voteranno, sul testamento biologico, con il governo. il pd è davvero IL partito della libertà, ognuno fa quello che vuole, come diceva un tempo un altro nano, e gli strenui difensori della carta costituzionale non si fanno problemi a stare con il golpista.

qualcuno ci spieghi, qualcuno spieghi il senso della manifestazione di oggi.

bisogna andarci, alla manifestazione, non tanto per ascoltare quanto di sacrosanto e fondamentale avrà da dire il relatore unico oscar luigi scalfaro, ma per portare, certo pacatamente, piano piano, il merito là dove si parla solo di metodo.

sarà da quella piazza che partirà la nostra campagna, per sostenere lo spazio del merito delle proposte in discussione sul testamento biologico, per dare voce a chi non è preoccupato se berlusconi forza le formalità (che abbia forzato la sostanza delle regole non mi pare), ma è preoccupato che il parlamento possa approvare una legge che toglie libertà.

vogliamo una buona legge, che lasci alla persona, in modo facile e libero, la possibilità piena di scegliere. crediamo la voglia la maggioranza degli italiani.

rassegna di oggi

giornata di dibatiti e opinioni. tra eco e saviano due generazioni intellettuali confrontano diversi modi di stare nel bibattito pubblico. poi c’è la questione del corpo che diventa oggetto politico.

intanto la politica continua a occupare spazi, intorno ad eluana, che vorremmo di silenzio: scendono in campo i big, da una parte e dall’altra. e, della serie: eh che io non parlo?, ecco una strana idea di libertà.

ma la notizia del giorno è che ignazio marino, firmatario di una delle proposte di legge in discussione in commissione al senato - l’unica che davvero garantisce libertà di scelta alla persona - non è più capogruppo del pd nella stessa commissione. sostituito, senza alcuna cura, come al solito, di dare spiegazioni chiare al paese, continuando nella logica coatta e pavida degli accordi interni. al suo posto dorina bianchi.

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