Il testamento biologico che non c’è votato dal Senato

Il Senato ha dato via libera al ddl Calabrò sul testamento biologico con 150 voti favorevoli, 123 contrari e 3 astenuti. Ora il provvedimento passa al vaglio della Camera. Il provvedimento, peraltro, prevede che le volontà del paziente in merito ai trattamenti da ricevere o non ricevere, non siano in ogni caso vincolanti per il medico. Lo ha deciso l’Aula questa mattina approvando un emendamento dell’Udc che ha cancellato l’obbligo per il medico di tenerne conto. In ogni caso nella dichiarazione può essere esplicitata la rinuncia ad ogni o ad alcune forme di trattamenti sanitari in quanto di carattere sproporzionato, sperimentali, altamente invasive o altamente invalidanti. Non possono invece essere inserite indicazioni relative alla possibilità di sospendere alimentazione e idratazione forzata. Infine si prevede che le Regioni debbano assicurare assistenza domiciliare ai soggetti in stato vegetativo persistente.

>> il testo della legge votata dal Senato

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