E’ il simbolo riconoscibilissimo della X della campagna Fammiscegliere a rappresentare sull’inserto “Salute” di Repubblica in edicola oggi i numerosi interventi dei lettori a favore del testamento biologico. Le opinioni anche qui convergono sulla richiesta di autodeterminazione. Scrive il direttore dell’inserto Salute Guglielmo Pepe nel suo editoriale: “Gran parte dell’opinione pubblica ha potuto farsi un’idea di cosa rappresentava (e rappresenta) il testamento biologico. Ora non pochi cittadini conoscono i punti più delicati della legge, sono consapevoli che è in gioco il principio di autodeterminazione, hanno capito che malattia e morte non sono da rimuovere bensì parte integrante della vita, da discutere senza timore. Ora decine di migliaia di cittadini scrivono ai media (anche a Salute arrivano tantissime mail, tra l’altro di molti cattolici: alcune le pubblichiamo nelle pagine interne), firmano appelli, mandano messaggi sul web, sottoscrivono testamenti, partecipano a manifestazioni e iniziative. Tutto questo “movimento” di pensiero, fa pensare che nel nostro Paese c’è un diffuso desiderio di discutere alla luce del sole un argomento ostico (come la fine della vita). È un forte desiderio di farsi sentire, che forse non è sufficiente per dire fin d’ora che sarebbe meglio il referendum di una brutta legge, però siamo sempre più convinti che se, prima di decidere, venissero consultati i cittadini, non si farebbe alcun danno. Al contrario”.
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