Il testamento biologico che non c’è votato dal Senato

Il Senato ha dato via libera al ddl Calabrò sul testamento biologico con 150 voti favorevoli, 123 contrari e 3 astenuti. Ora il provvedimento passa al vaglio della Camera. Il provvedimento, peraltro, prevede che le volontà del paziente in merito ai trattamenti da ricevere o non ricevere, non siano in ogni caso vincolanti per il medico. Lo ha deciso l’Aula questa mattina approvando un emendamento dell’Udc che ha cancellato l’obbligo per il medico di tenerne conto. In ogni caso nella dichiarazione può essere esplicitata la rinuncia ad ogni o ad alcune forme di trattamenti sanitari in quanto di carattere sproporzionato, sperimentali, altamente invasive o altamente invalidanti. Non possono invece essere inserite indicazioni relative alla possibilità di sospendere alimentazione e idratazione forzata. Infine si prevede che le Regioni debbano assicurare assistenza domiciliare ai soggetti in stato vegetativo persistente.

>> il testo della legge votata dal Senato

DDl Calabrò al Senato. Oggi voto finale, ma il biotestamento è affossato

Il ddl Calabrò sul testamento biologico in Aula al Senato.
>> il testo sul sito del Senato
>> la diretta web della seduta in Aula

Approvato ieri l’articolo 3. Oggi previsto il voto finale (diretta tv Rai dalle 17).
Art. 3  - Mantiene il divieto di sospensione della nutrizione e idratazione assistita, in ogni caso. Cancellato il riferimento all’accanimento terapeutico, dunque eliminata anche la possibilità di rifiutare terapie con potenziale carattere di accanimento.
Passato un emendamento del senatore Malan (Pdl) che rivede la composizione del collegio medico per la valutazione dello stato clinico dei pazienti in stato vegetativo: sarà di tre componenti.

Aggiornamenti dalla seduta in corso.
Approvato emandamento Udc che limita, e di molto, la dichiaraizone anticipata di trattamento da parte del paziente. La Dat, infatti, non sarà più vincolante. Marcia indietro anche sulla durata, non più 5 ma 3 anni.

Il Senato approva tutti gli articoli del ddl sul testamento biologico. Infatti con 149 si’ 112 no, 3 astenuti, i senatori hanno approvato l’art. 9 recante le disposizioni finali. Alle 17 in diretta tv le dichirazioni di voto ed alle 18 il voto in prima lettura.

Rassegna/ Idratazioni forzate

Resta nel testo sul testamento biologico, l’obbligo di idratazione e alimentazione forzata per i pazienti a fine vita. Chiamato a votare gli articoli del ddl sul testamento biologico, il Senato ha negato la possibilità che il paziente, “in condizione estrema di fine vita”, possa esprimersi sull’idratazione e l’alimentazione artificiale. Bloccate tutte le tentate mediazioni. Oggi la votazione finale (in diretta tv Rai dalle 18).

DDl Calabrò al Senato. Articoli 1 e 2 e voto su idratazione e nutrizione

Il ddl Calabrò sul testamento biologico in Aula al Senato.
>> il testo sul sito del Senato
>> la diretta web della seduta in Aula

Gli articoli approvati finora.
Art. 1 - Fissa i principi generali e vieta ogni forma di eutanasia e suicidio assistito, punite con il carcere per il personale medico e non che le dovesse praticare. Pene da 6 a 15 anni per il reato di omicidio del consenziente. Pene da 5 a 12 anni per istigazione o aiuto al suicidio. Nell’ultima formulazione approvata ieri al Senato punta anche a escludere i rischi di possibili contenziosi sulle terapie con la partecipazione del paziente.
Art. 2 - Disciplina il consenso informato del paziente. Secondo una modifica approvata ieri il medico dovrà fare qualunque tentativo per convincere il paziente alle cure ritenute necessarie. Il consenso al trattamento medico del minore è accordato dal genitore dopo averlo consultato.

Aggiornamenti sul voto in corso oggi. Il Senato non cambia idea e sceglie di non farci scegliere: nutrizione e idratazione non possono mai essere sospese.

Rassegna/ Biotestamento, primi voti e timidezze

Il Senato ha votato ieri i primi due articoli (su nove) del ddl sul testamento biologico. Questa mattina comincia la battaglia vera, sullo scoglio più insidioso della legge: il divieto di sospendere idratazione e nutrizione artificiale. Il copione politico è noto: da un parte la maggioranza di centrodestra che mostra i muscoli e apre a qualche piccola modifica dell’opposizione (come un paio proposte da Rutelli); dall’altra parte il Pd che vota contro con un drappello di dissidenti cattolici, mentre l’Idv si astiene. Si fanno sentire, come al solito, le pressioni delle gerarchie ecclesiastiche.

Rassegna/ Tra senatori e vescovi

Al via oggi le votazioni nell’aula del Senato sul ddl Calabrò. Ieri il monito del cardinale capo della Cei Bagnasco.

Rassegna/ La settimana del Senato

Rassegna/ Avanti tutta senza scelta

Il Senato comincia l’esame del ddl Calabrò. Respinte le eccezioni di costituzionalità, tutto sembra filare senza intoppi per far fuori la libertà di scelta. Il premier Berlusconi scrive ai senatori del centrodestra ricordando la “libertà di coscienza” ma soprattutto che “c’è una linea” da rispettare. A segnare la seduta di ieri l’intervento di Umberto Veronesi dalle file del Pd che legge in Aula il suo testamento biologico e invoca al rispetto delle sue personali volontà, nel modo più assoluto, anche su idratazione e nutrizione. A prescindere dalla legge che sta per passare. “Non potrebbe essere promulgata da questo Parlamento, perché oltre che impugnata per incostituzionalità non potrebbe che essere disattesa dai medici”. L’Aula ascolta in un silenzio inusuale prima di esplodere in un lungo applauso in parte trasversale. Ma il relatore della legge, Calabrò del Pdl, non fa aperture e lo ribadisce papale papale (è il caso di dirlo): “La vita è qualcosa di cui non disponiamo, su cui non si può consentire alle persone di scegliere”.

Rassegna/ Valanga di emendamenti

inediti?

i vescovi tedeschi a favore del testamento biologico.

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