DDl Calabrò, migliore ma ancora pessimo

La commissione Sanità del Senato ha finalmente licenziato il testo del disegno di legge Calabrò sulle dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT, in altri termini il “testamento biologico”), che dal 18 marzo passerà all’esame dell’Aula. Oggi vi proponiamo un paio di link utili per farsi un’idea di questo testo di legge, dopo le modifiche subite nell’esame in Commissione.  Cercando di capire cosa accadrebbe se il ddl, così com’è ora, diventasse legge dello Stato.

al tg1, per caso, o quasi

Rassegna/ Ddl Calabrò, la Commissione dice si

Il testamento biologico che non fa scegliere i cittadini supera il primo esame in commissione Sanità del Senato. Undici voti favorevoli di Pdl e Udc, Pd in ordine sparso tra contrari e astenuti. I contenuti: la dichiarazione (Dat) non è vincolante, la registra il medico, è valida per cinque anni. Nutrizione  e idratazione sono considerate “forme di sostegno vitale” e non possono essere sospese, indipendetemente dalla volontà del paziente. Il fiduciaro indicato nella Dat è l’unico autorizzato ad intervenire per conto del paziente. Ignazio Marino (Pd) non ha più “alcuna speranza che il testo migliori in Aula” e confida già nel referendum, o meglio “nei cittadini italiani che alla fine restituiranno al malato la libertà”.

Rassegna/ Passa la linea dura

Aggiornamenti sulla discussione in commissione per il ddl sul testamento biolologico. Marcia indietro sulla “dichiarazione vincolante”, passa la linea dura del centrodestra: nutrizione e idratazione saranno considerati non terapie ma “sostegni vitali” e in quanto tali il paziente non potrà diporne secondo le proprie volontà nè tantomeno rinunciarvi. Unica concessione all’opposizione: non sarà necessaria la registrazione dal notaio. Ora la battaglia si sposterà in Aula.

Rassegna/ Cambia l’articolo 1

Passa in Commissione l’articolo 1 del ddl sul testamento biologico. Al centro delle modifiche la questione del “consenso informato”. Pd diviso sulla mediazione, tra astenuti e contrari. Ecco il passaggio dell’art. 1 come riformulato e approvato ieri dalla commissione Sanità del Senato.

“La legge garantisce che gli atti medici non possono prescindere dall’espressione del consenso informato di cui all’articolo 4 della presente legge, fermo il principio per cui la salute deve essere tutelata come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario, se non per disposizione di legge, e con i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

Oggi in commissione un passaggio critico: quello della sospensione della nutrizione forzata. L’approdo del ddl in Aula è previsto per il 18 marzo.

qualche appuntamento (romano, per ora solo romano)

vari incontri in settimana sul testamento biologico. ne segnalo alcuni romani. noi saremo presenti. segnalateci altri eventi e portiamo (portate se sul vostro territorio) il simbolo!!!

giovedì 12, dalle 15, alla sede del pd nazionale: il testamento biologico: confronto etico e soluzioni politiche. organizzato da libertà eguale, qua fb, qua sito.

giovedì 12, dalle 17, a giurisprudenza, la sapienza: il testamento biologico. Questioni di bioetica, profili di tutela costituzionale della persona e formalismo negoziale, sito.

venerdì 13, dalle  al circolo pd dell’alberone, dibattito con mina welby e pina lalli: fb, sito

Rassegna/ Prime intese e paure della fine

Rassegna/ La coscienza del Cav.

Rassegna/ Biotestamenti fai da te

L’inizio del voto in commissione sul ddl Calabrò è stato fissato a martedì. Si tratta tra Pd ePdl ma un’intesa appare lontana. I giuristi radunati in un convegno dell’associazione Astrid chiedono l’intervento della Corte Costituzionale. E mentre a Palazzo Madama i senatori mediano, limano gli emendamenti  e cercano di trovare un equilibro tra maggioranza e opposizione, nelle corsie d’ospedale si è costretti come sempre a ricorrere al fai da te.

Rassegna/ Aperture da verificare

Partono oggi in Commissione Sanità al Senato le prime votazioni sul ddl Calabrò che introduce il testamento biologico. L’opposizione ha presentato i suoi 352 sub-emendamenti e dalla maggioranza è arrivata un’apertura su una richiesta ferma, che riguarda la garanzia del consenso informato.

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